Tuesday, August 16, 2016

Marketing books

Here it is a list of marketing books:

Marketing Management
  • Best, R. Market-Based Management
  • Ambler, T. Marketing and the bottom line: The new metrics of corporate wealth
  • Kotler, P. Marketing management


Innovation 
  • Christensen, C. The innovator's dilemma
  • Rogers, E. The diffusion of innovations
  • Moore, G. Crossing the Chasmand Inside the Tornado
  • Tellis, G. & Golder, P. Will and vision


Branding & Positioning
  • Aaker, D. Building Strong Brands
  • Ries, A. & Trout, J. Positioning: The Battle for Your Mind
  • Ogilvy, D. Ogilvy on Advertising



Research 

  • Iacobucci, D. (Ed.) Kellogon Marketing
  • Churchill, G. Marketing research

Golf in breve

Bisogna fare un percorso di 9 o 18 buche buttando la pallina in buca col numero minimo di colpi. Vince la gara chi fa meno colpi. Ogni percorso ha un numero associato che si chiama "par" ed e' il numero di colpi medio di un atleta bravo per completare il percorso. Ad esempio il campo di golf di Albisola e' un 9 buche con par 32. I punti si misurano rispetto al par. Ad esempio se un giocatore (con handicap 0) al golf di Albisola fa -3 vuol dire che ha completato il percorso con 32 - 3 = 29 colpi. Aggiungo una complicazione: l'handicap. Per rendere il golf piu' democratico ad ogni giocatore e' assegnato un handicap, cioe' il numero di colpi in piu' rispetto al par che puo' fare. Quindi ad Albisola un giocatore con handicap 10 puo' fare il percorso in 42 (32 + 10) colpi e finire a 0 cioe' in par. In questo modo giocatori bravi possono giocare con giocatori meno bravi e divertirsi. Non sono sicuro ma credo che i professionisti abbiano tutti par 0. Ogni buca ha un proprio par (il par del percorso e' la somma dei par di tutte le buche. Il par di una buca puo' essere 3, 4 ed in rari casi 5. Non mi sembra ci siano buche con par piu' alto di 5 e piu' basso di 3. Se un giocatore riesce a fare una buca con un colpo in meno del par (ad esempio in 4 colpi una buca con par 5) si dice che e' un "birdie". Se lo fa in due colpi in meno e' un "eagle". Se lo fa con un colpo in piu' e' un "bogey", con due colpi in piu' si chiama "double bogey". Il colpo piu' ambito e' l'hole-in-one, cioe' fare buca in un colpo solo. E' molto difficile e ci vuole anche una dose di fortuna. Ad esempio alle olimpiadi ce l'ha fatta Justin Rose, giocatore britannico. Tra l'altro e' il primo hole-in-one della storia del golf olimpico. Un'ultima informazione. Ogni bastone ha una inclinazione e gittata diversa, in piu' c'e' il drive (per il colpo iniziale di ogni buca, che imprime alla pallina una traiettoria lunga), il sand wedge (per fare uscire la pallina dai bunker, gli ostacoli pieni di sabbia), il pitching wedge (per fare colpi corti molto precisi) e il put per mettere la pallina in buca. E' uno sport molto difficile perche' richiede potenza, precisione e concentrazione. Tieni conto che un percorso di 18 buche puo' superare i 6 km e si completa in parecchie ore

Saturday, January 10, 2009

The Sergeant in the Snow by Mario Rigoni Stern

Outside is cold and streets are still covered by snow. I am here in my home in Milan, warm, drinking white coffee and reading "The Sergeant in the Snow" by Mario Rigoni Stern.
I am thinking about the life of the author, how much duress he had to bear fleeing from Russia with his comrades in the Second World War.

Friday, August 29, 2008

Eufemismi

Dal Corriere della Sera di oggi:
Niente piĆ¹ politica, invece, per l'ex deputato dell'Udc Cosimo Mele, qualche mese fa al centro di uno scandalo rosa finito su tutti i giornali. Dice di volersi dedicare solo alla famiglia e alla ditta di calcestruzzi lasciata con l'elezione a Montecitorio.


Io ricordo invece una storia di spaccio di cocaina e una prostituta che rischiava la vita per overdose.
Se questo e' uno scandalo rosa...