Sunday, July 09, 2006

Divitias alius fulvo sibi congerat auro.



Un altro accumuli per sè ricchezze di biondo oro e possegga molti iugeri di terreno coltivato, e lo spaventi pure l'ansia continua del nemico vicino e le trombe marziali suonate gli facciano passare il sonno : la mia modesta agiatezza mi faccia passare una vita tranquilla, purchè il mio focolare arda di un fuoco eterno.
Io stesso pianti le tenere viti nella stagione propizia e da contadino i grandi alberi da frutto con mano esperta, e non manchi la Speranza, anzi offra sempre mucchi di biada e mosti densi nel catino pieno. Infatti porto rispetto sia ad un tronco solitario nei campi, sia ad una vecchia pietra ad un crocicchio che portino corone di fiori. Ed ogni frutto che il nuovo anno fa crescere per me é offerto come primizia davanti al dio agreste. Bionda Cerere, sia a te la corona di spighe del mio campo, che penda davanti alle porte del tempio; e negli orti fruttiferi sia posto il rosso custode Priapo, perchè atterrisca gli uccelli con la falce terribile.
Anche voi, Lari, custodi di un campo un tempo ricco, ora povero, ricevete i vostri doni. Allora una vitella immolata purificava un gran numero di giovenchi, ora un'agnella è la piccola vittima per il piccolo podere: un'agnella cadrà uccisa per voi, ed intorno ad essa la gioventù contadina gridi:"evviva! date messi e buoni vini".
Ora finalmente, ora io possa vivere contento di poco e non essere sempre dedito ai lunghi viaggi, ma evitare il sorgere estivo del Cane sotto l'ombra di un albero presso ruscelli d'acqua corrente; nè io provi vergogna tuttavia di tenere talvolta il bidente o di incitare i buoi che ritardano col pungolo. Non mi sia estraneo riportare a casa in grembo un'agnella o il piccolo di capra lasciato indietro se la madre se ne è dimenticata.
E voi, belve e lupi, risparmiate il mio piccolo gregge: dovete prendere prede da un gregge grande. Qui io sono solito purificare ogni anno il mio pastore e cospargere di latte Pale perchè sia placida. Proteggetemi dei, e non disprezzate i doni provenienti da una parca mensa e da semplici vasi di terracotta: un antico contadino prima fece per sè tazze di terracotta, e le compose di tenera argilla. Io non chiedo le ricchezze e la rendita che la messe riposta procurò ai miei antichi avi: mi basta un modesto raccolto, è sufficiente se posso dormire nel mio letto e ristorare le membra sul solito divano. Come è bello sentire i venti che infuriano mentre sono a letto … o, quando l'austro invernale farà precipitare gelide acque, abbandonarsi al sonno tranquillo con il favore della pioggia. Questo mi tocchi in sorte : sia giustamente ricco chi sa sopportare il furore del mare e le tristi piogge. O quanto v'è d'oro e smeraldi : perisca, piuttosto che la mia ragazza pianga per i miei viaggi. A te, Messalla, si addice combattere per terra e per mare, affinchè la tua casa faccia bella mostra dei trofei nemici : mi trattengono le catene di una bella ragazza, e siedo come un portinaio davanti alle dure porte. Io non mi preoccupo di essere lodato, mia Delia: purchè io sia con te, di grazia, mi si chiami pure pigro ed inane; che io possa guardarti, quando sarà giunta l'ora suprema per me, che possa tenerti mentre muoio, con la mano che viene meno. Mi piangerai e, depostomi sul letto che sta per essere bruciato, mi darai baci misti a lacrime tristi; piangerai: il tuo cuore non è cinto di duro ferro, nè hai una pietra nel tenero cuore. Da quel funerale nessun giovane nè ragazza porterà a casa gli occhi asciutti. Non turbare la mia anima, ma risparmia i capelli sciolti e le tenere gote. Nel frattempo, finchè i fati lo permettono, intrecciamo i nostri amori: fra poco arriverà la morte con il capo ricoperto di tenebre; tra poco subentrerà la vecchiaia, e non sarà più decente amare nè dire dolci parole col capo canuto. Ora bisogna dare spazio a Venere leggiadra, finchè non si prova vergogna a sbattere l'uscio e lasciarsi andare a bisticci fa bene; qui io sono comandante e buon soldato: voi, insegne e trombe, andate lontano, portate ferite agli uomini avidi, portate anche ricchezze; io, sicuro per le provviste ammucchiate, possa disprezzare le ricchezze e la fame.

Tibullo
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2 comments:

Gasfirane said...

Fantastica questa versione bucolica! :)

Krapa said...

Ma direi anche FANTASTICA LA FOTO!!! ;)))